La storia di Timotiti sembra tratta dal
copione di un film per ragazzi, una storia da libro Cuore, ma con attori veri
ed un finale davvero sorprendente.

La prima scena ha per sfondo l'azienda di
Antonio Lai, un signore che vive di allevamento e che ha sempre avuto la
passione per i cavalli.
Nelle campagne di Bortigali, insieme alle pecore e due
puledri, vive Querella una cavalla di vent'anni che si gode gli ultimi anni
di vita dopo una discreta carriera di riproduttrice.
Un brutto giorno, Querella comincia a non stare bene, il proprietario si rivolge allora al Dott. Salvatore Abbotto, un giovane veterinario sassarese perche' la esamini. La sentenza pero' è di quelle che non lasciano speranze: tumore ovarico con pochissime possibilità di salvezza.
Il secondo capitolo è la storia di un
azzardo.
Abbotto si offre di operare comunque la cavalla, senza chiedere
ricompense ma facendo ben presente i rischi di un simile intervento: un
operazione difficile per l'età della cavalla, per i rischi di setticemia e
per il decorso post operatorio.
Il padrone di Querella accetta l'offerta e, un
po' per far coraggio al veterinario, un po' per farlo a se stesso, si lancia in
una proposta: "se Querella si salva e riesce ad avere un altro puledro, quello
sarà suo".
Il terzo atto si svolge a Posada presso la
scuderia Deledda dove la cavalla viene operata dallo staff della Associazione
Ippica Montalbo, il Dott. Abbotto e la Dott.ssa Marina Deledda, con successo.
Assistita amorevolmente durante il decorso post-operatorio, Querella si riprende e
recupera nel giro di alcuni mesi piena forma, tant'è che alla successiva
stagione di monta è pronta per un nuovo accoppiamento. Con Tiriolo, un
purosangue giunto anche lui al termine della carriera.
E' un matrimonio fortunato alla faccia dell'età di entrambi gli sposini.
Undici mesi dopo nasce Timotiti, un puledrino baio dalle lunghe gambe.
Per un anno il suo mondo sono le campagne di
Bortigali e i box dell'azienda Lai. Poi il suo padrone, ricordandosi della
promessa fatta e fedele all'impegno preso, telefona al dott. Abbotto:
"Dottò, ho un puledro per lei... si ricorda?".

Per Timotiti comincia una vita nuova. Abbotto
porta il puledro prima a, Posada dove completa la crescita, e infine a Chilivani, l'ippodromo più importante della Sardegna, e lo affida alle cure di Salvatore Muroni junior, un giovane allenatore e fantino che in passato
aveva avuto qualche buon successo con un fratellastro di Timotiti.
Tra cavallo ed allenatore l'intesa è buona ed in pochi mesi il puledrino alto
e magro che correva sui prati di Posada, si trasforma in un galoppatore di
buone speranze. Muroni si rende conto di avere un buon soggetto tra le mani ma
nè lui nè Abbotto potevano immaginare il seguito della storia.
A marzo Timotiti arriva a Sassari per il debutto in una corsa vera, una gara con tanti milioni in palio ed una dozzina di avversari di buon livello.
Il puledro è nervoso, risente della gran calca del pubblico lungo lo steccato, e sbaglia la partenza. Per metà della corsa resta nelle posizioni di coda, poi inizia a macinare gli avversari e in rettilineo riesce a risalire fino alla seconda posizione.
E' un bell'inizio, subito doppiato sette giorni dopo nella stessa pista, con la prima vittoria della carriera e, non contento, si ripete nella corsa più importante della stagione sassarese, il premio Agostino Piana.
Per gli addetti ai lavori non ci sono più
dubbi, il figlio di Querella è la più bella sorpresa dell'anno ed i risultati della stagione primaverile a Chilivani con altre tre vittorie e due secondi posti in cinque gare non fanno che confermarlo.
La scuderia Deledda decide di tentare la grande carta e di iscrivere il suo
campioncino ai due più importanti appuntamenti per i cavalli Anglo Arabo in
Italia: il Gran Premio E.N.C.I. di Grosseto ed il Derby Italiano all'ippodromo
di Agnano a Napoli.
Le corse diventano i due capolavori di Timotiti, che sbaraglia il campo e
centra entrambi i traguardi.
Dopo l'ultima vittoria colta in Sardegna,
Timotiti è in vacanza a Posada dai suoi proprietari, dove scorrazza
allegramente nei paddok della scuderia Deledda.
Su di lui, cavallo nato per miracolo ma capace di vincere oltre 50.000 euro di
premi in soli sei mesi, sono puntati gli occhi di tutti.
Saprà ripetersi?
Cambierà specialità? Entrerà in razza?
Per ora gli unici che non si
sbilanciano sono i suoi proprietari:
"Con Timotiti è inutile fare programmi.... è o non è il figlio
dell'azzardo?"
Il cavallo anglo arabo sardo,
protagonista
negli sport equestri
...e nelle corse al galoppo...
Il Disciplinare Genealogico
Timotiti